Così al prossimo attacco di nostalgia mi troverai cambiata ad aspettarti.
Non dimentico. La senape rimane. Resta immobile il ricordo.
Ma il tempo attutisce.
E i sentimenti si attaccano alla pelle, tanto da ammettere che le grinze che restano non possono che essere sincero amore.
Siamo ancora noi.
Siamo pronti a non cambiare.
Per restare a guardarci allo stesso modo.
Ti penso.
mercoledì 15 luglio 2009
martedì 17 febbraio 2009
Non scorderò mai l'odore di senape. Quella dannata senape accanto a quei wurstel rappresi.
Sì, l'odore fetido della senape che ti entra nel naso a tradimento.
Tu sei lì. Desideri soltanto che il pavimento ti inghiotta e sputi fuori, al mondo, come testimonianza che sì, sono esistita anch'io un tempo, un paio di occhiali con la montatura scura.
E intanto la senape cova la sua vendetta.
E tu non trattieni neppure per scherzo lacrime che non sembrano nemmeno le tue.
Pronunci pensieri che non sembrano nemmeno i tuoi. Con parole che non assomigliano per niente alle tue.
Ti strappi le viscere e le getti con tutta la forza che ti resta contro la persona che hai davanti.
Quella che hai creduto di amare.
Quella che hai creduto ti amasse.
Quella nella quale non credi più.
Le tue viscere colano verso terra. Piano, sempre più piano.
Tu ti accasci verso terra. Segui le tue viscere.
Credi non esista domani per un giorno in cui tutto va distrutto.
E invece domani apri gli occhi. Gonfi, rossi, deformi.
E domani esiste. E tu sei ancora lì. Sempre lì. E la tua condanna è essere, oggi.
Lode a tutti coloro che se ne vanno. Che non sappiano trovare la strada del ritorno. Perché soltanto in questo modo capiranno.
Sì, l'odore fetido della senape che ti entra nel naso a tradimento.
Tu sei lì. Desideri soltanto che il pavimento ti inghiotta e sputi fuori, al mondo, come testimonianza che sì, sono esistita anch'io un tempo, un paio di occhiali con la montatura scura.
E intanto la senape cova la sua vendetta.
E tu non trattieni neppure per scherzo lacrime che non sembrano nemmeno le tue.
Pronunci pensieri che non sembrano nemmeno i tuoi. Con parole che non assomigliano per niente alle tue.
Ti strappi le viscere e le getti con tutta la forza che ti resta contro la persona che hai davanti.
Quella che hai creduto di amare.
Quella che hai creduto ti amasse.
Quella nella quale non credi più.
Le tue viscere colano verso terra. Piano, sempre più piano.
Tu ti accasci verso terra. Segui le tue viscere.
Credi non esista domani per un giorno in cui tutto va distrutto.
E invece domani apri gli occhi. Gonfi, rossi, deformi.
E domani esiste. E tu sei ancora lì. Sempre lì. E la tua condanna è essere, oggi.
Lode a tutti coloro che se ne vanno. Che non sappiano trovare la strada del ritorno. Perché soltanto in questo modo capiranno.
sabato 27 dicembre 2008
Post Natalizio
Una panda a pois sfreccia con tanto di ruotino lungo le strade di Milano e hinterland (più hinterland in effetti).
A bordo una fratina ingrassata.
Ma io dico? Qualcuno ha mantenuto la sua taglia in queste feste?
Ok, c'è la crisi, i regali sono meno, ma bisognerà ingozzarsi per dimenticare???
Uff, ma sì. Viva la panza!
E anguri.
A bordo una fratina ingrassata.
Ma io dico? Qualcuno ha mantenuto la sua taglia in queste feste?
Ok, c'è la crisi, i regali sono meno, ma bisognerà ingozzarsi per dimenticare???
Uff, ma sì. Viva la panza!
E anguri.
venerdì 5 dicembre 2008
mercoledì 19 novembre 2008
Essere creativi oggi.
Mmm
Avete presente stare seduti su uno sgabello senza cuscino per ore?
Cercare spunti per dire "Compra il mio iPhone" ma senza dirlo direttamente.
Ecchecazzo! Perché non si può farla più semplice? Comprami, ok. Non comprarmi, ok.
Cmq io non lo compro.
E allora perché mi ritrovo a vendertelo??
Avete presente stare seduti su uno sgabello senza cuscino per ore?
Cercare spunti per dire "Compra il mio iPhone" ma senza dirlo direttamente.
Ecchecazzo! Perché non si può farla più semplice? Comprami, ok. Non comprarmi, ok.
Cmq io non lo compro.
E allora perché mi ritrovo a vendertelo??
martedì 18 novembre 2008
What women want.
Chiariamo.
Non esistono solo donne che dicono tutto ciò che pensano e altre che non lo dicono affatto.
Ci sono persino delle sfumature intermedie. A volte.
Non ci sono solo assorbenti interni, pentole e peni giganti nell'immaginario femminile.
Anche. Ma non solo.
E non si cerchi di origliare il pensiero di una femmina alla Mel Gibson.
Forse cercare di interpretarlo a rischio di colossale fallimento vale di più.
Tarda è l'ora.
Il futon mi attende.
Non esistono solo donne che dicono tutto ciò che pensano e altre che non lo dicono affatto.
Ci sono persino delle sfumature intermedie. A volte.
Non ci sono solo assorbenti interni, pentole e peni giganti nell'immaginario femminile.
Anche. Ma non solo.
E non si cerchi di origliare il pensiero di una femmina alla Mel Gibson.
Forse cercare di interpretarlo a rischio di colossale fallimento vale di più.
Tarda è l'ora.
Il futon mi attende.
martedì 11 novembre 2008
Thanks for parolecomposte.
Caccamelagratis nasce così.
Metà di novembre, una casa di amici occupata di forza.
Laura dimmi una parola, la prima che ti viene in mente. cacca
Mattia? mela
Lore? bhè, pera. no. bovisa. no, dai. suona male. gratis. ok.
Caccamelagratis.
Amen.
Metà di novembre, una casa di amici occupata di forza.
Laura dimmi una parola, la prima che ti viene in mente. cacca
Mattia? mela
Lore? bhè, pera. no. bovisa. no, dai. suona male. gratis. ok.
Caccamelagratis.
Amen.
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